La storia siamo noi, nessuno si senta escluso

Aprile 22, 2007

Il Parco di Ponte Sesto

Archiviato in: Blogroll — Berny63 @ 9:34 pm

Allcune foto del Parco di Ponte Sesto
E’ un bel parco !
Parco forse è una parola un pò grossa, ma è un bel pezzettone di verde, con prato, diversi tipi di alberi e persino Querce secolari dove ricci, uccelli e persino scoiattoli hanno da anni casa.
E’ l’unica zona verde di Ponte Sesto, ma sembra che il nuovo piano regolatore lo voglia eliminare.

Si, perchè la tendenza è quella dei piccoli spazi congestionati dalle persone o dai cani, piccoli spazi accerchiati dalle macchine.
Insomma la politica delle “aiuole”; ogni rotonda è buona, c’è persino un Ulivo in mezzo al traffico !
… va tutto bene … ma forse si potrebbe fare un pochino di più, il verde che abbiamo dobbiamo conservarlo.
Alcuni mi dicono, tu non capisci non lo eliminiamo, “lo spostiamo”, faremo così un “nuovo parco al di là del Lambro”
… va tutto bene, andrà bene anche quello … quando ci sarà.

Ma purtroppo i “parchi” non nascono veloci come le case, ci vuole più tempo. Spostarli poi; forse l’ho visto fare solo a STAR TREK.

Teniamo e valorizziamo quello che abbiamo. Ampliamo con una nuova zona di parco, OK. Investiamo per lasciare un pò di natura alle prossime generazioni.

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Archiviato in: Blogroll — Berny63 @ 9:32 pm

Febbraio 25, 2007

Fermata delle Auto & Fermata Ferroviaria

Archiviato in: Blogroll — Berny63 @ 5:29 pm

Bello ! ma speriamo un pò più moderno
Segnalo una buona proposta.
“ADERIAMO AL BLOCCO DEL TRAFFICO, MA SERVE UN INCONTRO URGENTE SULLA QUESTIONE DELLA FERMATA FERROVIARIA A PIEVE EMANUELE”
Il Sindaco di Pieve Francesco Argeri interpella Formigoni: ” … La realizzazione della fermata/stazione ferroviaria costituisce in sé una valida offerta ai tanti cittadini sia di Pieve Emanuele che dei Comuni limitrofi i quali vogliono abbandonare il mezzo privato ed utilizzare quelli pubblici per recarsi al lavoro, … “
Maggiori informazioni sul sito : http://www.comune.pieveemanuele.mi.it

Febbraio 6, 2007

Si parla ancora di Inceneritore a Rozzano.

Archiviato in: Inceneritore Sud Milano — Berny63 @ 10:52 pm

CaminoSegnalo una notizia che ho letto sul sito www.radiohinterland.org

Non è nuova, ma nemmeno così vecchia : si parla della possibilità di costruire un inceneritore vicino a Rozzano e della mancanza di dialogo.

Serve o non serve ? Quello che mi sembra di avere capito è che non se ne deve parlare fino a quando non si parte con i lavori, cioè quando ormai sarà troppo tardi per qualsiasi confronto.

Buccinasco 20 novembre 2006, a cura di Rino Pruiti assessore all’ambiente del Comune di Buccinasco.
Nei giorni scorsi, il Presidente della Provincia Filippo Penati ha rilasciato alla stampa dichiarazioni in merito alla localizzazione nel sud Milano, zona del rozzanese, di un impianto di incenerimento di rifiuti. In linea d’aria i comuni di Assago e Buccinasco sono vicinissimi e pagherebbero ancora una volta le conseguenze, con i rischi per la salute, di scelte operate da Milano a semplici fini speculativi; va ricordato infatti che la termo-valorizzazione (bruciare rifiuti) “conviene” perché si intascano i sussidi previsti dallo Stato: per un inceneritore che tratti 100.000 tonn annue, ci sono incassi per 4 milioni di euro all’anno, che in pochissimi anni ripagano larghissima parte dell’impianto. Più si brucia e più si guadagna, alla faccia della raccolta differenziata!
Ritengo che una scelta così impegnativa e impattante per il territorio del Parco Agricolo Sud Milano meriti un ampio confronto e, prima di essere posta all’ordine del giorno, sia necessario che Milano e gli altri Comuni, assicurino una raccolta differenziata oltre il 40% e che il capoluogo lombardo torni alla raccolta dell’umido.
Oggi, il termo-valorizzatore, a maggior ragione dopo l’entrata a regime di “Silla 2” a Milano, non serve.
Come assessore all’ambiente di Buccinasco ho saputo dell’esistenza di un progetto per la realizzazione di un termo-valorizzatore nella nostra zona dalla stampa. Nessuno ci ha mai interpellato o consultato, e ciò ripropone, con tutta evidenza, l’atteggiamento intollerabile della giunta di Milano verso i Comuni vicini: sorda al dialogo ed incapace di costruire politiche che guardino oltre i confini del suo territorio. L’impianto potrebbe trattare addirittura 260 mila tonnellate di rifiuti all’anno. Questa è una decisione inaccettabile.

Sarebbe interessante conoscere la posizione dell’attuale sindado D’Avolio e della “piccola IRI” AMA Rozzano.

Nel frattempo sentiamo il parere di Beppe Grillo che si occupa da tempo di questo problema : ” …inceneritori, chiamati termovalorizzatori solo in Italia, l’ennesimo incantesimo delle parole, non servono; che sono un’invenzione di 40 anni fa; che per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; che non fanno risparmiare energia, ma il contrario e quindi non convengono; che l’Italia è l’unico Paese a finanziare gli inceneritori con i soldi pubblici; che più alto è il calore generato, più le polveri diventano sottili e nocive e tumorali; che la raccolta differenziata li rende inutili; che il riuso dei contenitori come le bottiglie di vetro e di plastica li rende inutili; che va inserita una tassa ecologica sui contenitori usa e getta alla fonte, quindi al produttore; che bisogna ridurre i consumi; che bisogna incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili; che le prime nazioni, come la Germania, che hanno costruito gli inceneritori li stanno dismettendo; che la produzione di energia va delocalizzata…”

Gennaio 12, 2007

Servizi pubblici locali – Piccole IRI -: come funzionano ? ( quando funzionano )

Archiviato in: Ponte Sesto di Rozzano — Berny63 @ 7:22 am

RAI3 con REPORT di Milena Gabbanelli, ha spiagato bene il loro funzionamento.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
… Per riassumere: non si utilizzano i dipendenti pubblici, si ricorre sempre e di più a società esterne e ai consulenti.
In modo più o meno spinto, è una prassi consolidata a cui ricorrono tutte le regioni e comuni, e rientra nel costo della politica.
Il Senatore Villone, ci spiega qual è il meccanismo che porta un amministratore a ricorrere all’esternalizzazione senza bisogno di far girare le mazzette.

MASSIMO VILLONE- Senatore DS
Allora supponiamo che io sia uno eletto a funzione di governo, un sindaco, un presidente di provincia, un governatore, ho avuto una campagna elettorale complicata, difficile, costosa, ho avuto i miei ambienti di riferimento, amici, sostenitori, squadre di volontari, imprenditori vicini a me, adesso si aspettano che io dia delle risposte, niente di illecito, beninteso, ma c’è l’imprenditore che vuole il sostegno all’impresa, l’associazione di volontari che vuole l’affidamento del servizio sociale, tutta…allora io che faccio, mi rivolgo al dirigente, dirigente messo là da una giunta precedente, persona per bene, rigorosa, onesta, pignolo, spacca il capello in quattro, osserva le virgole, dice che la Pubblica Amministrazione non deve fare nessun favoritismo, dirigente come tutti i cittadini vorrebbero naturalmente, però per me è un problema.
Che cosa posso fare? Lascio lì il dirigente però riorganizzo l’amministrazione.
Prendo pezzi degli uffici, li sposto, faccio un altro dipartimento, un’altra area.
Le cose che mi interessano le metto da un’altra parte quindi il dirigente sta là ma non si occupa più delle cose mie.
A capo di questa nuova struttura metto un nuovo dirigente, un esterno assunto a contratto, naturalmente un amico mio.
Nei procedimenti che mi interessano, che producono gli atti che mi interessano metto un comitato di esperti.
Naturalmente, nel comitato di esperti lì sono tutti amici miei.
Posso fare ancora un’altra cosa: prendo un pezzo di attività che mi interessa, lo esternalizza per così dire.
Lo metto in una società a partecipazione pubblico -privato, in una spa nella quale io partecipo come ente.
Mi nomino il presidente, mi nomino i consiglieri di amministrazione, in tutto o in parte, revisori, sindaci e quindi sempre amici miei, beninteso, gente di cui mi fido e poi come effetto collaterale se devono svolgere questa attività magari fanno un po’ di assunzioni, faccio assumere quei 30/40 giovanotti che mi hanno dato una mano ad attaccare i manifesti in campagna elettorale.
In tutto questo non c’è nessun illecito diciamo. Io non firmo una carta, non tocco nessuno, non ci sono tangenti, non ci sono mazzette, si orienta l’amministrazione verso un risultato che quello della produzione del consenso.

Ora anche PANORAMA ne ha pubblicato un articolo di GUIDO FONTANELLI : >
è interessante e fornisce almeno una idea sul giro d’affari e sui poteri che stanno sotto a questo tipo di attività.

Sono le società che gestiscono i servizi pubblici locali: dal gas ai trasporti, fino all’informatica.
Fanno capo ai comuni, spesso sono inefficienti. Linda Lanzillotta gli ha dichiarato guerra.
PERCHE Aziende che offrono un prodotto fondamentale per la vita quotidiana, ma spesso Inefficienti e prive di cura per II cliente. Sono le società che forniscono i servizi pubblici locali (dal trasporti alla raccolta dell’immondizia), un mondo di quasi 900 Imprese con un fatturato globale dì 23,5 miliardi, per il 73 per cento del casi controllate totalmente dai comuni, novelli stati-padroni di piccole Iri…..

Raccontami una storia – Tratto dal blog http://giubot.wordpress.com/

Archiviato in: Blogroll — Berny63 @ 7:00 am

AttilaRaccontare una storia, anzi raccontare la Storia, quella con la S maiuscola, operazione difficile: molti di noi si ricordano la noia di fronte ai lunghi elenchi di date, re, battaglie snocciolati dai testi di scuola. Per tornare (o imparare) ad apprezzare la Storia, raccomando gli splendidi racconti di Storia della trasmissione “Alle 8 della sera” di Rai Radio 2. In una ventina di puntate da 20 minuti l’una un esperto racconta un episodio o un personaggio storico: sono monografie solitamente fatte molto bene, da persone competenti, che sanno mescolare il dato storico con qualche aneddoto ma soprattutto – partendo dall’argomento specifico – sanno collegarlo con altri eventi storici, ricostruendo così il contesto e quindi il senso di quanto accade e spesso rivelando legami inaspettati tra personaggi e civiltà apparentemente distanti tra loro. Insomma, vere e proprie lezioni di Storia da cui si esce avendo imparato realmente qualcosa.

Ad esempio, le puntate su Attila rivelano inaspettate parentele tra il capo unno e la corte imperiale romana cambiano radicalmente la tradizionale e falsa nozione di un barbaro apparso all’improvviso ai confini dell’impero; nelle puntate sulla battaglia di Adrianopoli emerge che la prima traduzione della Bibbia dal greco non fu in latino ma in gotico, a cura di Ulfila, principe goto convertito al cristianesimo e fatto vescovo.

Le puntate sono disponibili in formato Realplayer e sarebbero da ascoltare stando connessi ad internet, ma con la tecnica che ho spiegato qualche tempo fa, si possono scaricare e trasformare in MP3, potendo quindi poi ascoltarsele comodamente dal proprio lettore ad esempio mentre si va al lavoro.

Dicembre 22, 2006

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” ( Gv 1, 1.14a)

Archiviato in: Blogroll — Berny63 @ 7:15 am

nativita.jpgColui che esisteva da tutta l’eternità è entrato nel tempo e nella storia umana.
Bon Natale a tutti ! ! !

Dicembre 6, 2006

L’evento è irripetibile

Archiviato in: La Storia ed il passare del Tempo — Berny63 @ 7:17 pm

Oggi, ogni giorno, siamo partecipi di un avvenimento unico, cioè irripetibile.
Chi meglio di noi e delle persone che erano con noi può raccontare la storia di oggi ?

Ma cosa succede quando non ci sono più testimoni e sono passati secoli ?
La storia degli uomini di solito viene tramandata oralmente o con scritti.
Se il fatto accaduto è importante il materiale a disposizione si moltiplica a dismisura.
Volendo studiare Giulio Cesare (uno a caso) non potremo quasi mai prendere fonti vicine all’epoca di Giulio, ma dovremo perlopiù affidarci a fonti vicine al nostro tempo.
Ma più andiamo indietro nel tempo, più studiamo la storia della storia della storia, … e ci allontaniamo dal fatto accaduto.

Forse solo ascoltando il fatto da chi la vissuto o leggendo lo scritto originale si potrà percepire come è andata la storia.
Oppure ammirando un opera d’arte o un manufatto che possono bloccare in qualche modo la storia dentro di sè.

Ok, Ok, adesso qualcuno avrà già cancellato l’indirizzo di questo Blog, ma spero che qualcun’altro dia il suo contributo.

Dicembre 4, 2006

Piano Regolatore Condiviso

Archiviato in: Ponte Sesto di Rozzano — Berny63 @ 10:38 pm

Vi segnalo un link ad un Comune dove discutono il Piano Regolatore dando spazio a tutti i cittadini : http://www.comune.monopoli.bari.it/partecipapug/blog/default.asp

Un desiderio per Ponte Sesto

Archiviato in: Ponte Sesto di Rozzano — Berny63 @ 5:50 pm

La vista dall’altoIl comune di Rozzano sta elaborando un nuovo piano regolatore che coinvolgerà anche la nostra frazione di Ponte Sesto.
Bene !
Quali sono le necessità, le aspirazione e i desideri dei cittadino di Ponte Sesto ?
Una sala prove per i giovani ? Un campo di bocce per i più grandi ? Verde attrezzato per i bambini ? Piste ciclabilli per tutti ?
Nuovi palazzi ? Orti autogestiti ? Un tram ? Una pista di pattinaggio ? Un asilo nido ? …
Quale occasione migliore per confrontarci sull’argomento ?
Ognuno può qui esprimere il proprio sogno circa il futuro della nostra frazione … e chissà che qualche sogno non diventi realtà !

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