Le firme dei cittadini hanno fermato il cemento. Modificato il piano urbanistico di Ponte Sesto finalmente con un atto formale del Consiglio comunale!
Ieri sera,16 giugno il Consiglio comunale di Rozzano ha approvato all’unanimità una significativa modifica al “Documento di inquadramento delle politiche urbanistiche”, che era in vigore dal dicembre 2006. «Facciamo un passo indietro rispetto alle decisioni che avevamo preso per doveroso rispetto della volontà dei cittadini», ha detto il sindaco Massimo D’avolio.
Interessata alla decisione la frazione di Ponte Sesto e i suoi 3.500 abitanti. Lì erano state previste aree di “concentrazione edilizia” che avrebbe quasi raddoppiato la popolazione, con conseguenti problemi di servizi, di traffico, di sconvolgimento sociale della collettività della frazione.
Oltre al verde, per attuare questo piano erano da sacrificare anche un campo di calcio attrezzato e la piscina, dove tanti pontesestesi hanno mosso le prime bracciate e da dove sono usciti campioni di livello internazionale (un nome per tutti: Giovanni Franceschi, il Long John degli anni ’80).
Un compatto movimento popolare si è opposto a questo progetto e una sottoscrizione popolare ha raccolto nel giugno 2007 ben 610 adesioni in pochissimi giorni.
In diverse assemblee il sindaco in prima persona ha cercato di calmare gli animi, affermando che nulla era deciso e che prima di iniziare le costruzione si sarebbe ascoltata la cittadinanza. Fu anche iniziata un’indagine, affidata alla cooperativa ABCittà, per conoscere quali servizi erano richiesti nel quartiere. Il “Comitato dei 610” sorto nella frazione metteva in guardia: vogliono indurci dei bisogni per iniziare a costruire e per sacrificare il suolo al fine di introitare gli oneri necessari alle realizzazioni . L’indagine fu interrotta a metà.
A novembre 2007 la svolta con il sindaco che annunciava in un’affollata assemblea che i progetti erano abbandonati: non si toccavano gli impianti sportivi, si ampliava e valorizzava il parco comunale della zona, si realizzava un centro per gli anziani, si sistemava la viabilità e le nuove case erano limitate alle sole esigenze della frazione per un massimo di un centinaio di famiglie.
Tutto a posto? Il Comitato non demorde. Alle promesse devono seguire gli atti e non ci si accontenta della parola del sindaco. E nemmeno di una delibera di Giunta del 19 marzo scorso in cui si prende atto delle richieste dei cittadini “in quanto conformi” alle linee programmatiche che il Consiglio aveva deciso nel 2006. Si chiedeva al sindaco e a ciascun consigliere comunale di modificare l’atto assunto precedentemente, che non era affatto conforme alle richieste dei cittadini.
Di fronte a un gruppo compatto e a una frazione attenta e partecipe il Comune (dopo le deludenti elezioni politiche) ha ceduto e in una riunione il 14 maggio scorso ha condiviso le richieste del Comitato: prima delle ferie, con delibera di consiglio, modificare gli indirizzi urbanistici per Ponte Sesto.
Ieri sera l’epilogo. Tutti i Consiglieri intervenuti hanno esaltato la partecipazione dei cittadini e hanno dichiarato di voler rispettare la volontà popolare in questa vicenda senza precedenti a Rozzano, dove mai l’Amministrazione comunale aveva fatto marcia indietro così significativa su argomenti tanto importanti.
Comitato dei 610
Ponte Sesto, 17 giugno 2008

