La storia siamo noi, nessuno si senta escluso

Febbraio 3, 2008

NO agli Inceneritori ! Ecco qualche soluzione allo smaltimento dei rifiuti.

Archiviato in: Blogroll, Inceneritore Sud Milano — Berny63 @ 5:29 pm
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Inceneritori, perché no.
1 – L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine
2 – L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
3 – Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso
- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
4 – Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
5 – Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
6 – Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
7 – In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
8 – I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

Cosa fare con i rifiuti.
1 – Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2 – Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
3 – Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4 – Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
5 – In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6 – La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari

Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.

Scritto da Beppe Grillo da www.beppegrillo.it, 05-01-2008

6 Commenti »

  1. Los Angeles Novembre 2008
    articolo perfetto,purtoppo le lobby dell’incenerimento sono piu’ solide
    delle torri gemelle al momento traballano,ma sono in piedi(SIC)purtroppo.
    Se l’informazione arrivasse limpida(SIC) in maniera che tutti i cittadini capissero quanto spetterebbe,e a quanto ci rubano i tanti Baroni dei rifiuti. Indubiamente i Baroni comincerebbero ad avere paura di perdere oggi e nel futuro quanto riescono con i loro collegamenti a rubare e temere per la loro incolumita’.In un paese che necessita di tutto si elargiscono miliardi
    al ristretto Club di un circolo con numero limitato.Imponendo a questi pessimi elementi di continuare ad ottenere gestioni per le bombe ecologice
    graziosamente chiamate#termoriduttori#anche se sono coinvolti in azioni giudiziare per danni gia’ da’ molto arrecati,i quali continueranno ad avvelenare il prossimo.Il loro e’ un santo principio vogliono assolutamente superare i numero di sterminio di Hitler,e se non li fermiano,ci riusciranno.

    Aldo Caretti

    Commento di Aldo Caretti — Novembre 29, 2008 @ 4:04 pm

  2. —————–SPALIC : LA BAT ad emissione zero—————–

    LE 3 FASI DI S.P.A.L.I.C. PER LAVARE fumi o GAS
    (Sistema Purificazione Aria o fumi a Lavaggio In Condensazione)

    Il processo brevettato dall’ing. Romano De Simone il 26 Ottobre 1994, dopo studi, costruzioni ed esperimenti iniziati nel 1988, prevede che il flusso gassoso da depurare debba attraversare sequenzialmente i dispositivi necessari a realizzare le seguenti tre fasi :

    1) Saturazione in vapore/i, previa rimozione delle particelle grossolane aerodisperse. Tale fase è realizzabile sotto qualsiasi forma, sia di pioggia spray, sia di semplice evaporazione termica, sia composta da pioggia spray ed evaporazione termica insieme.
    L’ aggiunta di un olio adesivo al liquido acquoso, consente di catturare anche le particelle idrorepellenti.
    2) Compressione istantanea, con ventilatore centrifugo, che scalda istantaneamente e selettivamente la corrente gassosa per COMPRESSIONE ADIABATICA di alcuni gradi centigradi, ma non ugualmente le particelle inquinanti liquide o solide, (perché incompressibili), CHE RESTANO FREDDE, e quelle gassose triatomiche, quadriatomiche o superiori, che SI SCALDANO MOLTO MENO delle biatomiche, quali N2 (azoto) ed O2 (ossigeno).
    3) Lavaggio spray in fase di Condensazione, che raffredda la corrente gassosa, facendo condensare i vapori di acqua e/o di olio addosso alle particelle inquinanti PIù FREDDE, anche se molto sottili, disperse nell’aria, con il risultato di trascinarle allo scarico liquido della pioggia spray e delle condense, contenenti le particelle inquinanti.
    Ogni particella inquinante, così bagnata ed appesantita dalla microgoccia di condensa, che si forma e l’avvolge istantaneamente nel lavaggio sotto compressione, viene segregata dalla corrente gassosa, cade nel liquido spray e viene trascinata allo scarico liquido, liberando dalla sua presenza la corrente d’ aria, e finendo nei filtri ed altri sistemi di cattura disposti sul percorso del liquido.
    Il consumo energetico di SPALIC è uguale o inferiore a quello di un filtro a secco ad alta efficienza, ma con risultati di purificazione unici ed irraggiungibili con ogni altro sistema oggi conosciuto, mediante controllo del carico inquinante residuo sulla corrente gassosa depurata.
    Il brevissimo tempo di contatto di SPALIC (anche meno di 0,5 secondi) consente di realizzare apparati molto piccoli, diminuendo grandemente le dimensioni ed i costi di installazione e gestione degli impianti fissi, o mobili, rispetto alle precedenti tecnologìe, ormai obsolete.
    SPALIC non funziona se il tempo di processo supera i 4,5 secondi, perché l’effetto di raffreddamento istantaneo sulle particelle inquinanti si attenua e scompare all’aumentare del tempo, in un lasso di tempo di circa 3 secondi dal momento del riscaldamento adiabatico.
    L’ efficienza della rimozione delle polveri o nebbie respirabili è regolabile in tempo reale, dall’esterno, a seconda della concentrazione di particelle inquinanti nella corrente gassosa.
    Queste caratteristiche consentono di dosare il consumo energetico di SPALIC fino al minimo indispensabile, in dipendenza del carico inquinante residuo contenuto nei fumi in uscita dal sistema di trattamento.
    Nel processo inventato, si noti che gli inquinanti dispersi nella corrente gassosa da depurare, quali ad esempio le famose polveri sottili, vengono concentrati nelle condense, che fuoriescono dallo scarico liquido delle camere di lavaggio in fase di condensazione forzata, per azione termodinamica, dove OGNI GOCCIA INGLOBA UNA PARTICELLA INQUINANTE.

    L’innovazione della tecnica è stata effettuata il 26 Ottobre 1994, dallo scrivente, Dr. Ing. Romano De Simone, stravolgendo tutti i sistemi precedenti, come dimostra il certificato di brevetto, rilasciato dall’ Ufficio Italiano Brevetti, tra le risate generali e di sufficienza dei colleghi e dei conoscenti, fino a quando il prototipo ha dimostrato le sue prime qualità del 1998, catturando le polveri sottili dei fumi della torrefazione industriale “Caffè Morganti” a Roma, nella percentuale del 92%, già alla prima prova, e successivamente l’89% delle polveri sottili sull’Inceneritore Grassi Ariccia, di residui animali, alla presenza anche di due funzionari del C.N.R., dopo anni ed anni di studi, costruzioni, esperimenti e di spese personali, senza aiuti esterni.

    SPALIC è stato definito “LA BAT (Best Available Technology) ad emissione zero e si conta una serie illimitata di imitazioni e tentativi di imitazione, ma al momento è il top della depurazione di aria ed altri gas.

    Qualunque brevetto di depurazione di aria per lavaggio in fase di condensazione, con data successiva al 26 Ottobre 1994, non firmato dall’inventore ed autore delle relative pubblicazioni, è una semplice imitazione ed un abuso, salvo prova contraria.

    Roma, 30-Maggio-2009 L’ Autore.

    Dr. Ing. Romano De Simone

    Commento di Romano De Simone — Giugno 1, 2009 @ 8:19 pm

  3. LOS ANGELEE 6.27.09
    IL SOTTOSCRITTO ALDO CARETTI RENDE NOTO CHE IL SIG ROMANO DE SIMONE E’
    STATO DENUNCIATO ALLA PROCURA DELLA REPUBLICA.

    ALDO CARETTI
    INVESTMENTS@CFGI.BIZ

    Commento di Aldo Caretti — Giugno 27, 2009 @ 9:26 pm

  4. Questo blog non mi accetta.

    Perché ?

    Romano De Simone

    Commento di Romano De Simone — Luglio 8, 2009 @ 2:00 pm

  5. Il signor Aldo Caretti sarà così gentile da dirmi per quale reato sta continuando a diffamarmi, su tutti i blog.

    Mentre ho il pieno diritto di sapere che la sua tecnologìa ad emissione zero in atmosfera, da lui tanto decantata, non è una contraffazione del mio brevetto.

    Mi dica quindi il signor Caretti, per tale sua tecnologìa tanto decantata, quale è il numero del suo brevetto, ed io la smetto, senza dubbio.
    Saluti
    Dr. Ing. Romano De Simone
    339-6109258
    romanodesimone@gmail.com

    Commento di Romano De Simone — Luglio 8, 2009 @ 2:01 pm

  6. COME RESPIRARE DI NUOVO ARIA PULITA, TRA LE FABBRICHE

    SPALIC nasce da una ricerca mia personale, da Ricercatore Scientifico ed ingegnere meccanico, durata dal 1988 fino al 1994, per eliminare dall’aria di Pomezia la puzza dell’asfalto della Fabbrica Bitogum, ma è un sistema pensato per risolvere ogni problema di ottenere ARIA RESPIRABILE, dove dominano la puzza di mondezza o di altro, i miasmi di fogna, i fumi degli pneumatici bruciati, i fumi di mondezza con diossine di tutte le qualità, o la polvere come si verifica durante certe giornate ventose estive.

    SPALIC è stato classificato a Siviglia, presso il Centro Europeo di valutazione delle tecnologìe, come la B.A.T. ad emissione zero : Best Available Technology – Migliore tecnologìa disponibile a basso costo, per separare dall’aria le polveri, le nebbie anche oleose, ed i gas inquinanti, comprese le puzze, per capire.

    Se un deposito di mondezza puzza, lo si copre con un tetto in policarbonato, lo si collega ad un aspiratore, che convogli su SPALIC aria e puzze, e SPALIC SEPARA L’ ARIA DALLE PUZZE, che dovranno poi essere eliminate bruciandole o per altra via, ma a basso costo.

    Se poi quella puzza è gas Metano, allora lo si può utilizzare per la combustione, come fanno in Svizzera, usando SPALIC.

    Se un inceneritore o altro impianto puzza, lo si ricopre con un tetto in policarbonato, lo si collega ad un aspiratore con gruppo SPALIC, e si risolve il problema, qualunque sia il prodotto inquinante presente nell’aria, con due sole eccezioni :

    SPALIC non riconosce e quindi non separa dall’ aria i due gas CO ed NO perché sono gas biatomici come l’aria, la cui formula si ricorda, è composta di due gas biatomici O2 ed N2.

    SPALIC consente di preservare la respirabilità dell’aria nella navetta spaziale, in quanto cattura la CO2 ed il Metano, (due gas ad effetto serra), nonché puzze, vapori ed odori emessi da persone, dalla cucina, dai bagni, ecc…

    Quindi SPALIC è anche di interesse per la NASA.

    Questo è il mio quinto brevetto, ed è quello che voglio sviluppare, a dispetto delle mafie del CANCRO, che lo vogliono nascondere e mi hanno fatto la guerra, in molti modi.

    Perché SPALIC difende la gente dal cancro al polmone, ed è quindi un’invenzione nettamente a favore della SALUTE.

    Cerco industrie, in America, che mi aiutino a sviluppare un’applicazione di SPALIC per uso privato, per la salute delle persone malate di asma.

    Se qualcuno usa SPALIC, ossia la DEPURAZIONE DI ARIA PER MEZZO DI CONDENSAZIONE SOTTO COMPRESSIONE, vi prego di informarmene, e riceverete, se è vero, un buon premio in denaro e la certezza che non rivelerò il vostro nome.

    Saluti

    Dr. Ing. Romano De Simone
    Inventore di SPALIC e proprietario del brevetto originale, fin dall’Ottobre 1994.
    Tutti i brevetti i brevetti di depurazione si aria per condensazione sotto compressione sono nati dopo il 2001, e sono tutti contraffazioni del mio.
    Ma il mio costa poco : non importa il denaro, ma il rispetto dei diritti e della legge.

    Commento di Romano De Simone — Luglio 10, 2009 @ 8:21 am


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