La storia siamo noi, nessuno si senta escluso

Febbraio 6, 2007

Si parla ancora di Inceneritore a Rozzano.

Archiviato in: Inceneritore Sud Milano — Berny63 @ 10:52 pm

CaminoSegnalo una notizia che ho letto sul sito www.radiohinterland.org

Non è nuova, ma nemmeno così vecchia : si parla della possibilità di costruire un inceneritore vicino a Rozzano e della mancanza di dialogo.

Serve o non serve ? Quello che mi sembra di avere capito è che non se ne deve parlare fino a quando non si parte con i lavori, cioè quando ormai sarà troppo tardi per qualsiasi confronto.

Buccinasco 20 novembre 2006, a cura di Rino Pruiti assessore all’ambiente del Comune di Buccinasco.
Nei giorni scorsi, il Presidente della Provincia Filippo Penati ha rilasciato alla stampa dichiarazioni in merito alla localizzazione nel sud Milano, zona del rozzanese, di un impianto di incenerimento di rifiuti. In linea d’aria i comuni di Assago e Buccinasco sono vicinissimi e pagherebbero ancora una volta le conseguenze, con i rischi per la salute, di scelte operate da Milano a semplici fini speculativi; va ricordato infatti che la termo-valorizzazione (bruciare rifiuti) “conviene” perché si intascano i sussidi previsti dallo Stato: per un inceneritore che tratti 100.000 tonn annue, ci sono incassi per 4 milioni di euro all’anno, che in pochissimi anni ripagano larghissima parte dell’impianto. Più si brucia e più si guadagna, alla faccia della raccolta differenziata!
Ritengo che una scelta così impegnativa e impattante per il territorio del Parco Agricolo Sud Milano meriti un ampio confronto e, prima di essere posta all’ordine del giorno, sia necessario che Milano e gli altri Comuni, assicurino una raccolta differenziata oltre il 40% e che il capoluogo lombardo torni alla raccolta dell’umido.
Oggi, il termo-valorizzatore, a maggior ragione dopo l’entrata a regime di “Silla 2” a Milano, non serve.
Come assessore all’ambiente di Buccinasco ho saputo dell’esistenza di un progetto per la realizzazione di un termo-valorizzatore nella nostra zona dalla stampa. Nessuno ci ha mai interpellato o consultato, e ciò ripropone, con tutta evidenza, l’atteggiamento intollerabile della giunta di Milano verso i Comuni vicini: sorda al dialogo ed incapace di costruire politiche che guardino oltre i confini del suo territorio. L’impianto potrebbe trattare addirittura 260 mila tonnellate di rifiuti all’anno. Questa è una decisione inaccettabile.

Sarebbe interessante conoscere la posizione dell’attuale sindado D’Avolio e della “piccola IRI” AMA Rozzano.

Nel frattempo sentiamo il parere di Beppe Grillo che si occupa da tempo di questo problema : ” …inceneritori, chiamati termovalorizzatori solo in Italia, l’ennesimo incantesimo delle parole, non servono; che sono un’invenzione di 40 anni fa; che per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; che non fanno risparmiare energia, ma il contrario e quindi non convengono; che l’Italia è l’unico Paese a finanziare gli inceneritori con i soldi pubblici; che più alto è il calore generato, più le polveri diventano sottili e nocive e tumorali; che la raccolta differenziata li rende inutili; che il riuso dei contenitori come le bottiglie di vetro e di plastica li rende inutili; che va inserita una tassa ecologica sui contenitori usa e getta alla fonte, quindi al produttore; che bisogna ridurre i consumi; che bisogna incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili; che le prime nazioni, come la Germania, che hanno costruito gli inceneritori li stanno dismettendo; che la produzione di energia va delocalizzata…”

6 Commenti »

  1. Cari amici,
    vivo a Rozzano e questa mattina ho letto un ulteriore (se ne parla da tempo orami) allarme per un inceneritore nella zona sud di Milano. Questo ultimo allarme viene da un consigliere comunale di Milano che ha intercettato un’altro blog su Rozzano (www.rozzano.info). Stiamo tutti allertati: forse è ora di dire qualcosa anche su questo.
    Roby.

    Commento di Roby — Ottobre 19, 2007 @ 8:00 am

  2. non dite menzogne sull’inceneritore, io abito arozzano e ritengo che si debba costruire l’inceneritore , si può fare perchè tutte le cose che dite voi sono FALSE FRUTTO DELLA PIU BECERA PROPAGANDA ECOLOGISTA CHE NON CAPISCE NULLA SULLA DIFFERENZIAZIONE RIFITI ESULLA INCENERAZIONI DEGLI STESSI.
    Dai camini degli inceneritori non esce merda bensi moecole elementari e la incenerazione insieme alla raccolta differenziata e un passo in avanti rispetto alla discarica dove ci va tutto.

    Finitela con le menzogne!

    Inoltre l’inceneritore darebbe posti di lavoro amolte persone.

    Commento di renato — Gennaio 10, 2008 @ 8:40 pm

  3. Ciao Renato,
    ti consiglio di informarti maggiormente sugli inceneritori e i processi chimici che avvengono quando si brucia un qualsiasi oggetto.
    Da cio’ che dici sembra che l’inceneritore riduce in molecole elementari composti piu’ complessi. Cio’ non e’ assolutamente vero, anzi e’ vero il contrario visto che si usa l’ossigeno per permettere la combustione che da come risultato l’emissione di diverse molecole complesse e polveri inquinanti e cancerogene.
    Cio’ di cui parli e’ invece il processo di pirolisi che non e’ attualmente utilizzato in NESSUNO degli inceneritori esistenti, quindi…

    Commento di Michele — Gennaio 14, 2008 @ 11:07 am

  4. Noi stiamo mobilitando tutta Poasco contro questa sciagurata prospettiva!

    Commento di Poasco — Febbraio 9, 2008 @ 12:45 pm

  5. —————–SPALIC : LA BAT ad emissione zero—————–

    LE 3 FASI DI S.P.A.L.I.C. PER LAVARE fumi o GAS
    (Sistema Purificazione Aria o fumi a Lavaggio In Condensazione)

    Il processo brevettato dall’ing. Romano De Simone il 26 Ottobre 1994, dopo studi, costruzioni ed esperimenti iniziati nel 1988, prevede che il flusso gassoso da depurare debba attraversare sequenzialmente i dispositivi necessari a realizzare le seguenti tre fasi :

    1) Saturazione in vapore/i, previa rimozione delle particelle grossolane aerodisperse. Tale fase è realizzabile sotto qualsiasi forma, sia di pioggia spray, sia di semplice evaporazione termica, sia composta da pioggia spray ed evaporazione termica insieme.
    L’ aggiunta di un olio adesivo al liquido acquoso, consente di catturare anche le particelle idrorepellenti.
    2) Compressione istantanea, con ventilatore centrifugo, che scalda istantaneamente e selettivamente la corrente gassosa per COMPRESSIONE ADIABATICA di alcuni gradi centigradi, ma non ugualmente le particelle inquinanti liquide o solide, (perché incompressibili), CHE RESTANO FREDDE, e quelle gassose triatomiche, quadriatomiche o superiori, che SI SCALDANO MOLTO MENO delle biatomiche, quali N2 (azoto) ed O2 (ossigeno).
    3) Lavaggio spray in fase di Condensazione, che raffredda la corrente gassosa, facendo condensare i vapori di acqua e/o di olio addosso alle particelle inquinanti PIù FREDDE, anche se molto sottili, disperse nell’aria, con il risultato di trascinarle allo scarico liquido della pioggia spray e delle condense, contenenti le particelle inquinanti.
    Ogni particella inquinante, così bagnata ed appesantita dalla microgoccia di condensa, che si forma e l’avvolge istantaneamente nel lavaggio sotto compressione, viene segregata dalla corrente gassosa, cade nel liquido spray e viene trascinata allo scarico liquido, liberando dalla sua presenza la corrente d’ aria, e finendo nei filtri ed altri sistemi di cattura disposti sul percorso del liquido.
    Il consumo energetico di SPALIC è uguale o inferiore a quello di un filtro a secco ad alta efficienza, ma con risultati di purificazione unici ed irraggiungibili con ogni altro sistema oggi conosciuto, mediante controllo del carico inquinante residuo sulla corrente gassosa depurata.
    Il brevissimo tempo di contatto di SPALIC (anche meno di 0,5 secondi) consente di realizzare apparati molto piccoli, diminuendo grandemente le dimensioni ed i costi di installazione e gestione degli impianti fissi, o mobili, rispetto alle precedenti tecnologìe, ormai obsolete.
    SPALIC non funziona se il tempo di processo supera i 4,5 secondi, perché l’effetto di raffreddamento istantaneo sulle particelle inquinanti si attenua e scompare all’aumentare del tempo, in un lasso di tempo di circa 3 secondi dal momento del riscaldamento adiabatico.
    L’ efficienza della rimozione delle polveri o nebbie respirabili è regolabile in tempo reale, dall’esterno, a seconda della concentrazione di particelle inquinanti nella corrente gassosa.
    Queste caratteristiche consentono di dosare il consumo energetico di SPALIC fino al minimo indispensabile, in dipendenza del carico inquinante residuo contenuto nei fumi in uscita dal sistema di trattamento.
    Nel processo inventato, si noti che gli inquinanti dispersi nella corrente gassosa da depurare, quali ad esempio le famose polveri sottili, vengono concentrati nelle condense, che fuoriescono dallo scarico liquido delle camere di lavaggio in fase di condensazione forzata, per azione termodinamica, dove OGNI GOCCIA INGLOBA UNA PARTICELLA INQUINANTE.

    L’innovazione della tecnica è stata effettuata il 26 Ottobre 1994, dallo scrivente, Dr. Ing. Romano De Simone, stravolgendo tutti i sistemi precedenti, come dimostra il certificato di brevetto, rilasciato dall’ Ufficio Italiano Brevetti, tra le risate generali e di sufficienza dei colleghi e dei conoscenti, fino a quando il prototipo ha dimostrato le sue prime qualità del 1998, catturando le polveri sottili dei fumi della torrefazione industriale “Caffè Morganti” a Roma, nella percentuale del 92%, già alla prima prova, e successivamente l’89% delle polveri sottili sull’Inceneritore Grassi Ariccia, di residui animali, alla presenza anche di due funzionari del C.N.R., dopo anni ed anni di studi, costruzioni, esperimenti e di spese personali, senza aiuti esterni.

    SPALIC è stato definito “LA BAT (Best Available Technology) ad emissione zero e si conta una serie illimitata di imitazioni e tentativi di imitazione, ma al momento è il top della depurazione di aria ed altri gas.

    Qualunque brevetto di depurazione di aria per lavaggio in fase di condensazione, con data successiva al 26 Ottobre 1994, non firmato dall’inventore ed autore delle relative pubblicazioni, è una semplice imitazione ed un abuso, salvo prova contraria.

    Roma, 30-Maggio-2009 L’ Autore.

    Dr. Ing. Romano De Simone

    Commento di Romano De Simone — Giugno 1, 2009 @ 8:58 pm

  6. COME RESPIRARE DI NUOVO ARIA PULITA, TRA LE FABBRICHE

    SPALIC nasce da una ricerca mia personale, da Ricercatore Scientifico ed ingegnere meccanico, durata dal 1988 fino al 1994, per eliminare dall’aria di Pomezia la puzza dell’asfalto della Fabbrica Bitogum, ma è un sistema pensato per risolvere ogni problema di ottenere ARIA RESPIRABILE, dove dominano la puzza di mondezza o di altro, i miasmi di fogna, i fumi degli pneumatici bruciati, i fumi di mondezza con diossine di tutte le qualità, o la polvere come si verifica durante certe giornate ventose estive.

    SPALIC è stato classificato a Siviglia, presso il Centro Europeo di valutazione delle tecnologìe, come la B.A.T. ad emissione zero : Best Available Technology – Migliore tecnologìa disponibile a basso costo, per separare dall’aria le polveri, le nebbie anche oleose, ed i gas inquinanti, comprese le puzze, per capire.

    Se un deposito di mondezza puzza, lo si copre con un tetto in policarbonato, lo si collega ad un aspiratore, che convogli su SPALIC aria e puzze, e SPALIC SEPARA L’ ARIA DALLE PUZZE, che dovranno poi essere eliminate bruciandole o per altra via, ma a basso costo.

    Se poi quella puzza è gas Metano, allora lo si può utilizzare per la combustione, come fanno in Svizzera, usando SPALIC.

    Se un inceneritore o altro impianto puzza, lo si ricopre con un tetto in policarbonato, lo si collega ad un aspiratore con gruppo SPALIC, e si risolve il problema, qualunque sia il prodotto inquinante presente nell’aria, con due sole eccezioni :

    SPALIC non riconosce e quindi non separa dall’ aria i due gas CO ed NO perché sono gas biatomici come l’aria, la cui formula si ricorda, è composta di due gas biatomici O2 ed N2.

    SPALIC consente di preservare la respirabilità dell’aria nella navetta spaziale, in quanto cattura la CO2 ed il Metano, (due gas ad effetto serra), nonché puzze, vapori ed odori emessi da persone, dalla cucina, dai bagni, ecc…

    Quindi SPALIC è anche di interesse per la NASA.

    Questo è il mio quinto brevetto, ed è quello che voglio sviluppare, a dispetto delle mafie del CANCRO, che lo vogliono nascondere e mi hanno fatto la guerra, in molti modi.

    Perché SPALIC difende la gente dal cancro al polmone, ed è quindi un’invenzione nettamente a favore della SALUTE.

    Cerco industrie, in America, che mi aiutino a sviluppare un’applicazione di SPALIC per uso privato, per la salute delle persone malate di asma.

    Se qualcuno usa SPALIC, ossia la DEPURAZIONE DI ARIA PER MEZZO DI CONDENSAZIONE SOTTO COMPRESSIONE, vi prego di informarmene, e riceverete, se è vero, un buon premio in denaro e la certezza che non rivelerò il vostro nome.

    Saluti

    Dr. Ing. Romano De Simone
    Inventore di SPALIC e proprietario del brevetto originale, fin dall’Ottobre 1994.
    Tutti i brevetti di depurazione si aria per condensazione sotto compressione sono nati dopo il 2001, e sono tutti contraffazioni del mio.
    Ma il mio costa poco : non importa il denaro, ma il rispetto dei diritti e della legge.

    Commento di Romano De Simone — Luglio 18, 2009 @ 7:25 pm


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